Avviare un’attività alberghiera: meglio il contratto di locazione o di gestione?

basanisiCon Domenico Basanisi di CBRE, che lunedì 5 dicembre terrà uno speech sulle modalità gestionali alberghiere, abbiamo parlato delle varie opportunità a disposizione di un albergatore per scegliere come amministrare la propria attività

In CBRE si occupa soprattutto di brokerage&transactions, operator selection and new business advisory. In cosa la sua figura può essere d’aiuto e supporto ad un albergatore?

Il mio ruolo è in grado di supportare l’albergatore o il proprietario di un hotel sotto diversi aspetti. Principalmente nel caso avesse la necessità di acquisire o dismettere un immobile alberghiero oppure nel caso avesse l’esigenza di individuare un gestore per la propria struttura alberghiera. Inoltre, nel caso l’albergatore volesse partire con l’analisi di un nuovo progetto di sviluppo alberghiero, siamo in grado di fornire il massimo supporto al di valutare la bontà dell’operazione.

Può spiegarci brevemente le principali differenze tra un contratto di locazione ed un contratto di gestione?

Il contratto di locazione è quello più diffuso in Italia è il semplice “affitto” dove il proprietario di un immobile alberghiero da in locazione l’hotel (immobile e azienda alberghiera) ad un gestore che pagherà un canone di locazione (che può essere fisso oppure variabile legato al fatturato dell’hotel). Il contratto di gestione, cioè il Management alberghiero, invece in Italia è meno diffuso, anche se negli ultimi decenni si sta diffondendo moltissimo nel nostro paese. Il gestore (anche detto Manager) gestisce in nome e per conto della proprietà l’azienda alberghiera, sarà remunerato su base variabile (quindi in base alle performance in grado di generare). In questo caso però i dipendenti ed il rischio d’impresa restano in capo esclusivamente alla proprietà, cosa invece che non accade nel contratto di locazione.

Qual è la differenza fra la modalità gestionale alberghiera Asset Intensive e quella Asset Light?

La modalità Asset Intensive presuppone un investimento/impegno finanziario (di qualsivoglia natura) da parte dell’operatore alberghiero, come ad esempio l’acquisto di hotel oppure la locazione. La modalità Asset Light invece presuppose solo la mera gestione da parte dell’operatore alberghiero senza pertanto alcun impegno finanziario o investimento, tipici esempi sono i contratti di Franchising o di Management alberghiero. Tale modalità Asset Light è utilizzata oggi da tutte le maggiori catene alberghiere quotate in borsa.

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